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Roland Garros, campi piccoli e pieni di ostacoli: la FFT sotto accusa

Secondo una nota legge fisica, quando la temperatura aumenta i corpi tendono a dilatarsi. Per i campi da tennis in terra battuta, invece, sembra che succeda il contrario. Durante questo Roland Garros 2026 ci sono stati tanti giocatori che si sono lamentati delle dimensioni degli “out” dei campi da tennis, in particolar modo dei campi laterali, dal momento che gli stadi principali hanno dimensioni decisamente superiori alla media. E con le temperature record di questi giorni a Parigi e la terra conseguentemente secca, i campi si sono messi a generare rimbalzi più alti del solito, costringendo i giocatori a sfruttare ogni centimetro di “out” per cercare di recuperare tutti i colpi avversari. Prigionieri dei teloni La prima è stata la cinese Qinwen Zheng, sconfitta al primo turno dalla qualificata polacca Chwalinska (ora avanzata fino agli ottavi di finale). Impegnata sul Campo 7, si è trovata spiazzata dai rimbalzi dei colpi a parabola alta nella sua avversaria: “Quando mi giocava palle molto alte non potevo arretrare di più, spesso non avevo spazio nel fondo campo e una volta ho persino colpito il giudice di linea dietro di me.” Una simile lamentela (peraltro molto bonaria) è arrivata anche da Luciano Darderi, che nello sfortunato match di secondo turno contro Comesana ha raccontato di aver colpito (letteralmente ha detto “picchiato”, ma non crediamo fosse quello che voleva intendere) il giudice di linea parecchie volte nel tentativo di andare a giocare le palle di Comesana troppo vicino ai teloni di fondo del Campo 6: “Lui ha un buon servizio, la palla saltava tanto. Mi sarebbe piaciuto un po’ più di spazio dietro perché colpivo sempre il giudice di linea dietro e quindi era un po’ difficile senza tanto spazio.” Lo sponsor in mezzo ai piedi Altri tennisti hanno avuto esperienze decisamente peggiori. La doppista turca Zeynep Sonmez si è ritirata dal suo match di doppio dopo essere inciampata sui cartelloni “Lacoste” posizionati davanti alle gambe dei giudici di linea nel corso del recupero di uno smash. Le conseguenze della caduta sono state tali da non averle consentito di continuare il match. E non è stata l’unica: la britannica Katie Boulter ha messo un piede anche lei sui famigerati cartelloni Lacoste, uscendone però soltanto con uno spavento. “Sono stata fortunata – ha detto la tennista inglese via X – ma la prossima volta potrei non esserlo…” Sonmez ha denunciato cinque incidenti di questo tipo in cinque giorni, esortando il torneo a prendere iniziative prima di dover registrare incidenti più gravi. Teloni su teloni Chi invece ha subito le conseguenze più gravi è stato il belga Alexander Blockx, che ha dovuto rinunciare a scendere in campo nel suo match di secondo turno contro Alex de Minaur per essere scivolato malamente su uno dei teloni di protezione della pioggia lasciato parzialmente esteso sul suo campo di allenamento. Abbiamo potuto constatare anche noi nelle nostre visite sui campi laterali principalmente dedicati agli allenamenti che i mantelli protettivi per la pioggia non vengono ripiegati completamente e riposti in fondo al campo, ma sono distesi occupando una fascia di circa 1,5-2 metri davanti ai teloni di fondo. E siccome sono dello stesso colore dei campi, non è per nulla semplice accorgersi della loro presenza. Il belga ha postato sul suo account Instagram un intervento piuttosto seccato per quanto accadutogli. L’atleta ha poi cancellato il post, ma i suoi contenuti (come spesso accade) sono rimasti prigionieri dell’etere e diffusi a tutto il cyberspazio. “Sfortunatamente durante l’allenamento di oggi ho sentito uno schiocco alla caviglia mentre me la slogavo grazie alle coperture ‘davvero necessarie’ a fondocampo –  ha scritto Blockx – Questo è il motivo per cui mi sono dovuto ritirare dal match che non vedevo l’ora di giocare. Grande frustrazione, ma guardiamo avanti”. La risposta del torneo La direzione del torneo, dopo le critiche arrivate da più parti per questa situazione, ha deciso di ammettere pubblicamente l’esistenza del problema e di provvedere a una soluzione. Anche se non si sa quale sia questa soluzione. Questo il comunicato rilasciato dalla Federazione Francese Tennis (FFT) durante la giornata di venerdì. Gli organizzatori del torneo del Roland-Garros hanno preso atto di alcune osservazioni dei giocatori riguardo alla configurazione dei campi. Abbiamo tenuto conto di questi feedback e manteniamo un dialogo continuo con i giocatori e i loro team. Il complesso dello stadio è stato modernizzato durante la stagione 2018/2019. Tutti i campi del Roland-Garros superano attualmente i requisiti minimi del circuito internazionale per quanto riguarda la distanza tra la linea di fondo e il fondo campo, fissata a 6,4 metri. Tuttavia, la priorità del torneo resta il benessere dei giocatori partecipanti. In quest’ottica, e sulla base delle nostre osservazioni, sono attualmente in corso modifiche all’area intorno alla superficie di gioco. Here comes the rain L’eliminazione delle coperture protettive dagli ultimi metri di “out” in certi campi non dovrebbe essere eccessivamente complicata. Forse lo è un po’ di più la rimozione dei cartelli pubblicitari davanti ai piedi dei giudici di linea, che però potrebbero essere sostituiti da altri in materiale più morbido. La dimensione degli “out” dei campi laterali invece è un po’ più complicata da aumentare in corso d’opera. Non dimentichiamo che il Roland Garros è ormai l’unico torneo al mondo a utilizzare ancora i giudici di linea “umani” invece del sistema di chiamata elettronico, e ciò comporta la perdita di un po’ di spazio in fondo al campo che sarebbe invece libero se i giudici di linea non ci fossero. Forse la soluzione più efficace la troverà Giove Pluvio, che a partire da domenica farà tornare le temperature di Parigi a livelli più in linea con le medie stagionali e innaffierà abbondantemente la seconda settimana rendendo i campi più pesanti e i rimbalzi meno vivaci. Con buona pace degli attaccanti, e con buona pace nostra che (incidente di Sinner a parte) abbiamo goduto di una prima settimana davvero spettacolare. ...

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